Come si entra a far parte della comunità accademica?
Raccontiamo una storia – con il caveat che ogni riferimento a persone e fatti effettivamente avvenuti è puramente casuale.
Diciamo che l’università di Barbialla ha bandito un concorso per ricercatore nel settore scientifico- disciplinare ZPZ/01. Il concorso è pubblico: il bando si può leggere sulla Gazzetta ufficiale e perfino in rete, qui.
A Barbialla, la facoltà di Scienze umane, troppo umane, ha a lungo discusso su quel bando. La situazione tipica è che l’ordinario locale, Agamennone Interno, ha ottenuto il bando in una delicatissima trattativa con i suoi pari – una trattativa che può mettere in gioco questioni comprensibili, quali le esigenze didattiche della facoltà, e do ut des di cui tacere è bello. In questa trattativa si è anche fatto il nome dello studioso – Oreste Interno, un giovane virgulto dai 35 ai 50 anni – per la cui vittoria Agamennone celebra sacrifici a Zeus.
Il consiglio di facoltà nomina Agamennone – l’ordinario locale del settore ZPZ/01 – membro interno della commissione giudicatrice, in omaggio a una legge non scritta dell’accademia. Ci sono delle eccezioni – meritorie – ma rimangono tali.
Gli altri due membri della commissione sono eletti dai colleghi associati e ricercatori del settore ZPZ/01. Come si svolge una compagna elettorale? Sulla base del principio che Agamennone Interno ha il diritto non scritto di far vincere chi vuole, egli stesso, oppure il suo collega Stentore Potente, chiede i voti per due colleghi che hanno accettato di far parte della commissione, o per uno solo nel caso non ne trovi un secondo volontario, perché con lui fa già una maggioranza. Vengono così eletti Diomede Esterno, dell’ateneo di Cigoli, e Camilla Vergine, dell’università di Balconevisi. E’ preferibile che Diomede e Camilla siano a loro volta sotto concorso per passare di grado, così che si possa essere certi della loro pietas.
I due commissari eletti si recano a Barbialla. Agamennone li accoglie con tutti gli onori, secondo le più sacre leggi dell’ospitalità.
Supponiamo che a Camilla Vergine, associata, venga in mente di valutare sul serio i candidati. Che cosa ci guadagna? Assolutamente nulla. Diomede, che è ancora ricercatore, certamente non si compromette la carriera contendendo con Agamennone. Oreste Interno è condannato a vincere, anche se ha cinquant’anni, una smilza monografia su uno sconosciuto peripatetico beota, e qualche articoletto dedicato al pensiero di Strepsiade.
E’ normale che gli altri candidati non si presentino, anche quando hanno opere e curricula ben più seri del fortunato Oreste. Camilla Vergine, se è scrupolosa, può anche capire quanto può essere stata scoraggiata la concorrente di Oreste, Derelitta Diotallevi, che non ha neppure preso parte al concorso. I verbali delle commissioni vengono messi in rete: basta una piccola ricerca per rendersi conto che Derelitta, con tre monografie, ha sempre trovato commissioni le quali hanno decretato che certamente è brava, ma ha il difetto di presentarsi sempre per il settore scientifico disciplinare sbagliato. Quando il concorso è per il settore ZPZ/01, i suoi titoli sono ovviamente più pertinenti per il contiguo ZPZ/02; ma se il concorso è per ZPZ/02, gli stessi titoli diventano magicamente più adatti a ZPZ/01.
Non bisogno però credere che Oreste Interno sia un privilegiato. Per vent’anni ha dovuto portare lo scudo ad Agamennone, vivendo di contratti e contrattini, o lavorando gratis presso la sua tenda, in modo da acquisire la sicurezza e l’indipendenza di giudizio propria di un ricercatore. Del resto le università hanno bisogno di scudieri, e questo è il modo più economico per ottenerli.
E’ questa una comunità? Certamente, per entrarvi occorrono dei rapporti personali: la servitù di Oreste rispetto ad Agamennone, i buoni uffici di Agamennone con i colleghi di Barbialla, il suo prestigio nella comunità nazionale. Ma ha qualcosa di scientifico?
Cambierebbe qualcosa se in questo sistema, come vuole il ministro Mussi, si affiancasse alla commissione lo straniero Glauco, ospite ereditario di Diomede?

9 comments
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23 Settembre, 2007 a 3:39 am
Il professore va al congresso: note su Berlin5 « Minima Academica
[...] il cui lavoro ora sarebbe apprezzatile proprio in virtù della rete, così che un qualsiasi Oreste interno con la sua brava monografia potrebbe tranquillamente sconfiggere un Socrate. Ma nulla ci obbliga a [...]
13 Ottobre, 2007 a 2:44 pm
“That’s my family. It’s not me.” « Minima Academica
[...] italiani. Agamennone Interno, nelle pause del concorso che porterà alla vittoria il suo prediletto Oreste, si lamenta della decadenza del sistema, del clientelismo e del nepotismo – beninteso, esclusi i [...]
20 Novembre, 2007 a 2:16 am
Filosofi da competizione « Minima Academica
[...] mondi possibili, lo ha già capito -: i concorsi, resi locali dalla riforma Berlinguer, sono decisi localmente. I rettori si cambiano il regolamento per poter essere rieletti più e più volte, e non è ormai [...]
31 Dicembre, 2007 a 3:20 am
Passi, grandi e piccoli « Minima Academica
[...] dii finanziamenti pubblici spettanti a ciascuna istituzione. La carriera accademica, come al solito, sarà governata nel suo cuore dalle oligarchie locali, cui si aggiungeranno, prima e dopo. un paio [...]
18 Aprile, 2008 a 1:24 am
Vuoi AUMENTARE il tuo reddito? « Minima academica
[...] Quale SALARIO è previsto? Assolutamente NESSUNO. Però, FORSE, col tempo, puoi sperare di DIVENTARE RICERCATORE. [...]
19 Aprile, 2008 a 8:18 pm
Over the rainbow « Minima academica
[...] Libero Mercato, ma hanno costruito la carriera propria e preteso di costruire le altrui come tutti, così, Per questo il loro astratto amore per il Libero Mercato si è potuto sposare senza impedimenti con [...]
8 Maggio, 2008 a 10:25 am
Le coltri della storia « Minima academica
[...] che i soliti quattro gatti faranno finta di capire e occuparci serenamente dei nostri amati concorsi, mentre ai piani alti si negoziano princìpi in cambio di reti televisive. Sarò la storia a sanare [...]
30 Ottobre, 2008 a 12:33 am
Università e nepotismo. Perché la moneta cattiva scaccia quella buona* « Minima academica
[...] che Agamennone Interno si senta obbligato a portare fino all’ordinariato il suo allievo Oreste, anche qualora cominci a rendersi conto che il giovane è completamente pazzo, piuttosto [...]
13 Novembre, 2008 a 2:10 am
Ipotesi di concorso universitario post-gelminiano « Minima academica
[...] Gelmini, satira Il professor Agamennone Interno vorrebbe che il suo diletto allievo Oreste diventasse associato. Che fa? Innanzitutto si va a leggere il decreto-legge Disposizioni urgenti [...]