Un maggio accademico

Mentre in Italia sprechiamo il nostro tempo sul catalogo dell’Anvur e sul suo futuro del secolo scorso, altrove la primavera accademica sta vivendo il suo maggio. Winston Hide, direttore associato della prestigiosa rivista “Genomics”, edita da Elsevier, si è dimesso dalla sua carica per passare all’accesso aperto, rendendo pubbliche le sue ragioni in una lettera al “Guardian”.

Hide, sapendo benissimo che la sua mossa può essere deleteria per la sua carriera, spiega la sua scelta così:

Non riesco più a lavorare per un sistema che offre un sostanzioso profitto per l’editore mentre nega efficacemente accesso ai risultati della ricerca ai colleghi dei paesi in via di sviluppo.

Oggi il malariologo Bart Knots ha deciso di imitarlo, lasciando il comitato di direzione di un’altra rivista Elsevier, “Acta Tropica”. Fra dieci anni, scrive Knots, l’accesso aperto potrebbe essere banale. Oggi, però, è la scelta di un leader che si alza in piedi e dice “Adesso basta”. Sono questi atti di coraggio che avvicinano il futuro: “i giorni dell’iperprofitto per la pubblicazione scientifica potrebbero essere contati”.

Che senso ha incatenarci proprio ora, d’autorità, a un modello che sta franando?

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