Archive for ‘copyright’

17 ottobre, 2012

Smanettando con la filosofia

Costruiamo estensioni per il vostro essere, come occhi e orecchi remoti (web-cam e telefoni cellulari) e memorie espanse (la massa di minuzie che si può cercare online). Esse diventano le strutture con cui vi connettete al mondo e agli altri. Queste strutture, a loro volta, possono cambiare il modo in cui concepite voi stessi e il mondo. Smanettiamo con la vostra filosofia manipolando direttamente la vostra esperienza cognitiva, non indirettamente, tramite l’argomentazione. Basta un minuscolo gruppo di ingegneri per creare una tecnologia in grado di dar forma, a incredibile velocità, a tutto il futuro dell’esperienza umana. Perciò sviluppatori e utenti dovrebbero fare le discussioni fondamentali sulla relazione umana con la tecnologia prima di progettare tali manipolazioni (J. Lanier, You are not a Gadget, cap. I).

La citazione è tratta da un libro veramente interessante, che non avrei mai avuto occasione di leggere se non frequentassi – in queste ore notturne – ambienti alternativi a quelli accademici. Ne parlo, per l’uso degli insonni, qui.

22 marzo, 2012

Agenti segreti? No: bibliotecari

Sull’intrigo nazionale generato dal regolamento sull‘archivio segreto dell’Anvur ha preso oggi posizione l’Associazione italiana biblioteche, con un breve comunicato stampa fondato su un’analisi giuridica più ampia. Questa è la sua tesi fondamentale:

l’utilizzazione di opere protette da copyright nell’ambito di procedure parlamentari, giudiziarie o amministrative, ossia nell’ambito dell’esercizio dei poteri pubblici, è coperta da una specifica eccezione di legge[*], applicabile in combinato disposto con le norme che definiscono e delimitano le attribuzioni e i poteri dei vari apparati dello Stato. Il legislatore comunitario e quello nazionale hanno ritenuto opportuno affrancare le autorità pubbliche dalla necessità di negoziare di volta in volta con i privati le condizioni per acquisire opere protette agli atti di un procedimento, ferme restando le normali cautele da adottare soprattutto in presenza di posizioni soggettive tutelate dall’ordinamento.

23 febbraio, 2012

L’accademia dei morti viventi, parte quarta: la conservazione dei testi

E’ on-line la quarta parte dell’Accademia dei morti viventi. Questa volta si parla della conservazione dei testi nell’ambiente digitale. E’ un argomento in apparenza noioso, ma assolutamente decisivo.  Lo studioso che non si pone il problema, o che lo liquida come una questione da bibliotecari, è uno studioso che scrive nell’acqua.

3 febbraio, 2012

Primavera accademica

Fa freddo, ma nell’Economist di oggi c’è un articolo sullo sciopero dei ricercatori contro le multinazionali dell’editoria, che si conclude così:

Gli editori commerciali hanno cominciato a fare esperimenti con le idee dell’accesso aperto, per esempio facendo pagare gli autori per la pubblicazione piuttosto che i lettori per la lettura. Ma se il boicottaggio continua a crescere, la questione  potrebbe diventare più urgente.  Dopo tutto, gli editori hanno bisogno degli accademici più che gli accademici degli editori. E chi ha una posizione dominante spesso appare invulnerabile finché non cade all’improvviso.  Guardatevi, allora, dalla Primavera accademica.

1 febbraio, 2012

Protesta dei ricercatori contro gli editori: politiche di prezzo insostenibili per la ricerca. Nel mirino Elsevier e Springer

Ricopio qui sotto la notizia uscita ieri su CIBER Newsletter. Quanto facevo per conto mio, per spirito di testimonianza, sta acquistando un senso che potrebbe trasformarsi in politica. Noi, senza gli editori, ci sosteniamo benissimo: bisogna vedere se loro riuscirebbero a farlo senza di noi.

I margini di profitto delle multinazionali dell’editoria scientifica sono riportati qui.

È in corso un’importante protesta del mondo accademico contro Elsevier, editore tra i più grandi al mondo, che sta trovando largo consenso su http://thecostofknowledge.com/.

La protesta è partita da Tim Gowers, matematico statunitense insignito della medaglia Fields nel 1998, che sul suo blog http://gowers.wordpress.com/ ha dichiarato che le politiche di Elsevier sono insostenibili per i ricercatori per le seguenti ragioni:

  1. l’editore chiede il pagamento di quote troppo elevate
  2. il modus operandi (o la collezione completa di titoli o niente) dell’editore non è sostenibile per le biblioteche, che si trovano ad offrire ai propri utenti titoli che spesso non sono di interesse.
  3. l’editore sostiene iniziative politiche contrarie alla diffusione dell’accesso aperto, come il Research Works Act e i decreti contro la pirateria, facendosi promotori degli stessi. (Sul RWA leggete anche http://www.cibernewsletter.caspur.it/?=15205)

Anche in Francia, mentre è in corso il rinnovo del contratto Springer, i ricercatori esprimono il loro dissenso per le politiche di prezzo e i modelli economici offerti dall’editore: http://www-fourier.ujf-grenoble.fr/petitions/index.php?petition=3.

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