“Ad uso personale” II

Il comma aggiunto al disegno di legge Levi dovrebbe essere “sono esclusi dall’obbligo di iscriversi al Roc i soggetti che accedono o operano su internet per i prodotti o i siti personali o ad uso collettivo che non costituiscano organizzazione imprenditoriale del lavoro”. Resta solo da chiarire che cosa vuol dire “organizzazione imprenditoriale”. Ci deve essere un rapporto di subordinazione in relazione a uno scopo di lucro, o basta essere solo un po’ organizzati – come Wikipedia – per essere obbligati al Roc? Ovvero: il comma serve solo a non gravare di adempimenti l’equivalente telematico della chiacchiere da bar?

Le ambiguità dell’emendamento, che emergono anche dalla discussione su “Punto informatico” mi convincono che rimaniamo esposti al rischio di ingessare la pubblicazione ad accesso aperto, imponendo una distinzione artificiosa fra l’intrapresa e il bar, senza nessun caso intermedio. In rete, di contro, siamo quasi tutti casi intermedi. Per esempio: uno studioso crea un proprio blog personale. Altri, successivamente, si aggregano a lui. Cominciano, poi, a depositare sistematicamente i loro testi in un archivio aperto, istituzionale o disciplinare, e a linkarli al blog. Il blog, alla fine, diventa (anche) un overlay journal e magari comincia a usare qualche fondo di ricerca per pagare una persona che se ne occupi. Questa evoluzione spontanea, se la legge fosse in vigore, verrebbe bloccata perché a un certo (o meglio: a un incerto) punto il tutto diverrebbe fuorilegge – specie se viene imposta la regola di iscriversi al ROC prima di cominciare le pubblicazioni.

One Comment to ““Ad uso personale” II”

  1. Credo che il nuovo comma sia particolarmente (volutamente?) infelice:
    poniamo il caso che io abbia un blog “personale”, magari piuttosto visitato e ci
    inserisca un riferimento pubblicitario: non si può dire che ci sia già
    una minima organizzazione imprendoriale? La definizione di minima organizzazione imprenditoriale, già assai dibattuta in giurisprudenza riguardo al mondo fisico d’impresa, si pensi
    all’eterna domanda se gli amministratori di condominio siano o no
    sottoposti all’irap (tassa che si basa proprio su quella nozione di
    minima organizz. imprenditoriale), appare ancor più ostica in questa sede!

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