Lessing… e Kevin Kelly

Lessing non è Lawrence Lessig, ma l’illuminista Gotthold Efraim, del cui progetto avevo già parlato, qui.
Lessing voleva che lo scrittore diventasse economicamente autonomo, in un ambiente alieno dalla proprietà intellettuale come quello della Germania del ‘700. Come produrre valore in un ambiente avverso al copyright?
Kevin Kelly risponde così: individuando categorie di valore che non si possono copiare. come l’immediatezza e la personalizzazione, per esempio.
Lessing, un paio di secoli prima, aveva già detto qualcosa di molto simile: il suo progetto di stampa su prenotazione si fondava esattamente su quelle due categorie di valore. Il lettore avrebbe pagato per il valore di avere subito fra le mani, stampato con cura su suo ordine, un libro che altrimenti avrebbe potuto raggiungere solo molto più tardi, tramite ristampe di dubbia qualità.
Se smettessimo di rappresentarci la proprietà intellettuale come un concetto “intuitivo”che si afferma in una marcia trionfale da Gutenberg alla Siae troveremmo, nella storia, molte idee che sembrano fatte apposta per essere copiate.
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