La “grande sanatoria” e i suoi utenti

Ho visto che qualcuno è capitato su queste pagine dai motori di ricerca, con la speranza di trovare “tutti i professori della sanatoria 1981”.  Era una curiosità che era venuta anche a me, indipendentemente dalle contraddizioni biografiche del professor Brunetta. Ci sono, infatti, un po’ di professori ordinari che, pur ostentando pubblica insensibilità per le ragioni dei ricercatori precari, sono anagraficamente in condizione di aver profittato della sanatoria stessa.  Rivelare questo eventuale aspetto della loro carriera non sarebbe un pettegolezzo, perché servirebbe a valutare la loro coerenza personale.

La memoria mi è di poco aiuto. Negli anni ’80 del secolo scorso ero studente e pensavo che l’università fosse una cosa seria. Anche la rete serve a poco, perché all’epoca le amministrazioni  lavoravano  interamente su carta.

Dai dati storici, però, possiamo ricavare dei criteri per capire se un curriculum è sospetto o no. La  “grande sanatoria” è stata determinata dal decreto del presidente della repubblica 11 luglio 1980, n. 382. Questo decreto, agli articoli 50-53 e 58-62, prevedeva che una serie di figure, precarie e no, potessero diventare rispettivamente professore associato e ricercatore tramite un semplice giudizio  di idoneità.

I giudizi di idoneità si differenziavano dai concorsi detti liberi, anch’essi previsti dal dpr 382/80, perché erano ad accesso riservato e non erano selettivi, non essendo predeterminato il numero dei “vincitori”, come si racconta in questo documento, basato, purtroppo. solo sul ricordo personale.

Sembra che i primi concorsi liberi siano stati celebrati solo nel 1983/1984. Così si evince, almeno, dalla lettura di qualche curriculum,  come questo o questo. Gli interessati precisano di essere diventati professori associati o ricercatori con “concorso libero” proprio perché, anche allora, si riteneva che superare una selezione fosse molto più onorevole che ottenere un posto di ruolo ope legis.

Da questi lavori parlamentari risulta che le due tornate di giudizi di idoneità furono indette il 12 gennaio 1981 e il 10 agosto 1983; una terza tornata di recupero fu indetta il 4 luglio 1989.

Stando così le cose, i curricula massimamente sospetti dovrebbero essere quelli di chi dichiara di essere diventato ricercatore o associato fra il 1981 e il 1983, specialmente se omette di precisare che il  suo scatto di carriera è avvenuto per concorso libero. Possiamo, invece, essere abbastanza sicuri che, salvo eccezioni, chi ha avuto un avanzamento negli anni ’90 del secolo scorso è al di fuori del raggio d’azione della grande sanatoria.

Per passare dal sospetto alla certezza occorrerebbe una ricerca fra le carte degli archivi ministeriali e universitari. Io, però, non vado oltre: non voglio rubare il mestiere ai giornalisti.

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