Ovviamente, Kant

– Non avrei mai immaginato che un filosofo del ‘700 potesse dire cose per noi tanto ovvie! –

Questa frase, se fosse stata proferita da un vecchio professore, avrebbe liquidato Kant come un pensatore ormai poco originale. Ma in bocca alla studentessa da cui l’ho udita era un elogio stupito.

Kant diceva tante cose che meriterebbero di essere condivise da queste parti, per esempio sulla differenza fra l’uso della ragione in veste di dipendenti stipendiati e in veste di pensatori indipendenti, o sulla libertà dell’elaborazione e della discussione pubblica contro i signori della proprietà intellettuale – della quale non è stato né anticipatore né teorico -,  o sul rischio a cui si espone il governante che disconosce lo stato di diritto per farsi una giustizia su misura, o sulla trasparenza del potere.  Se  diventassero  ovvie, sarebbero più forti, ricevendo carne, sangue e gambe per tornare a camminare nel mondo. Non ci si ribella per le originalità con le quali i professori cercano di distinguersi l’uno dall’altr0, ma quando sentiamo lesi diritti che abbiamo imparato a trattare come elementari.

Nel secolo scorso l’ovvio era un’esclusiva dei mezzi di comunicazione di massa unilaterali, con i loro messaggi ripetitivi e semplificati. Un ovvio  precluso a Kant, pensatore complesso e astratto con qualche problema con la censura prussiana e una vocazione divulgativa scarsa

Ma ora la rete gli offre la possibilità di un ovvio più lento e più profondo,  che si ottiene lasciando circolare liberamente i suoi testi, in originale e in traduzione, e facendoli discutere non solo nelle oligarchie accademiche, ma fra tutti coloro che hanno un interesse genuino a farlo – l’ovvio che è la carne e il sangue delle idee, quando gli viene data la forza di confrontarsi col pubblico, e di rimanere nel pubblico.  Fra il teledipendente illetterato e l’academic star autoreferenziale si è creato lo spazio per qualcosa di ricco e di stupendo.

Uno spazio in cui Kant può  diventare ovvio, e non offendersi.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: