Copyright, censura, AgCom: che cosa fare

Il 6 luglio l’AgCom approverà una delibera che le permetterà di rimuovere contenuti dai siti italiani e rendere inaccessibili siti stranieri per presunte violazioni del copyright, senza il controllo del giudice. Ecco che cosa si può fare per opporsi.

Qui segnalo solo la pagina di Agorà digitale che raccoglie tutte le iniziative in rete e fuori, e il sito di Avaax.org  che consente di scrivere ai commissari AgCom.

Quanto a me, mi limito a ricordare che il privilegio librario – il censorio antenato del copyright –  in Gran Bretagna fu soppresso in seguito alla seconda rivoluzione inglese e nell’Europa continentale in seguito alla rivoluzione francese, quando toccò ai monarchi censori di essere a loro volta variamente censurati dai loro sudditi. Un breve ripasso di storia moderna potrebbe essere salutare, se non altro per evitare inutili ripetizioni. Di monarchie assolute senza separazione dei poteri abbiamo già avuto esperienza, grazie.

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