Accesso aperto: le responsabilità degli studiosi

Sono stata intervistata da “Linguaggio macchina”, qui.  Sull’ulimo numero “Cosmopolis” c’è un mio articolo, dal titolo I collegi invisibili: politica e sapere ai tempi di Internet. E ho appena depositato nell’archivio Marini questo testo: Ecologia dell’informazione: un argomento politico kantiano.

Il terzo  saggio, che rielabora idee già presenti nell’introduzione alla mia traduzione di Kant, è uscito in un libro ad accesso chiuso. Ma. come già spiegato, è perfettamente legale renderlo disponibile in rete, se si ha l’accortezza di non firmare accordi che restringono quanto, per legge, sarebbe nella facoltà dell’autore.

Sono testi scritti non solo  per dire, ma per fare quello che dicono. Con questa speranza, li lascio liberi.

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