Archive for ‘politica’

5 giugno, 2019

Grazie a chi mi ha votato!

Ho avuto più di 400 preferenze. Sono poche, nel senso che non sono state sufficienti per essere eletta, ma sono anche molte, e preziose, perché rappresentano l’inizio di un viaggio che forse altri, meglio di me, riusciranno a portare a termine.

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20 aprile, 2019

Perché sono fra i candidati del Partito Pirata italiano

Logo Partito Pirata italianoNell’ultimo decennio del secolo scorso il movimento del software libero ha contribuito a emanciparmi dall’accademia dei morti viventi aiutandomi a capire  che, a dispetto della valutazione di stato della ricerca, gli studiosi dovrebbero scrivere  per essere letti e non per altro.

Ora mi trovo a vivere in un’Unione Europea che va aggregando interessi particolari in nome di un universale che, quando non direttamente ispirato a un’ideologia economicistica, appare sempre più distante e vuoto. Tutta la sua legislazione è esposta al rischio di essere prolissa, incoerente e oppressiva come la direttiva sul copyright, esito di una partita determinata da monopoli vecchi e nuovi pur con l’assenso di chi,  in nome di valori meno privati,  è stato al gioco in cambio di qualche  briciola.

Che le libertà fondamentali di una società democratica non siano state in primo luogo difese dalla destra e dalla sinistra tradizionale, ma dalla deputata tedesca di un partito chiamato pirata – che la sua presenza sia stata determinante per far capire che l’uso e l’abuso del copyright non erano e soprattutto non sono solo questioni tecniche – meriterebbe di essere oggetto di riflessione.

Viviamo – si usa dire – in una società della conoscenza. E dalla conoscenza – dalla conoscenza come formazione libera di tutti e di ciascuno – si dovrebbe ripartire.

Questi sono gli ideali che mi hanno indotto a sostenere il Partito Pirata con la mia candidatura. Non importa, e francamente neppure me lo auguro, che sia votata o eletta io: ma è essenziale che nel prossimo parlamento europeo ci sia qualcuno, preferibilmente migliore di me, che ne porti testimonianza.

19 febbraio, 2013

Protagora e la filosofia delle comunità scientifiche

Platone merita di essere letto perché tratta quello che molti accademici, oggi, praticano soltanto: le leggi non scritte della nostra discussione. Nel Protagora, per esempio,  c’è uno confronto durissimo fra Socrate e il sofista che vale tuttora la pena di considerare, se, almeno, si vuole fare filosofia su se stessi invece di infliggerla agli altri. Ne parlo qui.

10 febbraio, 2012

#FRPAA

Mentre la protesta dei ricercatori prende forza fino a suscitare l’attenzione dell’Economist, a contrastare il RWA scende in campo un nuovo acronimo, il FRPAA (Federal Research Public Access Act of 2012). Si tratta di un disegno di legge che estenderebbe la linea di condotta obbligatoria per la ricerca sostenuta dal National Institute of Health imponendo l’accesso aperto, dopo sei mesi dalla pubblicazione, a tutti gli articoli frutto di ricerca a finanziamento pubblico. Per i dettagli e gli sviluppi di questo progetto, che meriterebbe di essere copiato in Italia, è utile seguire la pagina dedicatagli dall’Harvard Open Access Project.

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7 dicembre, 2011

La coscienza politica degli studiosi

Ho segnalato qui un articolo di Francesca Di Donato sulla respublica literaria nell’Illuminismo tedesco. Il tema può sembrare un po’ astruso, ma lo spettacolo di studiosi che riflettono in pubblico e con consapevolezza teorica sull’ordinamento delle loro comunità non lo è affatto, soprattutto se lo usiamo come termine di confronto per capire quello che facciamo – o potremmo fare – noi oggi.